LIBERI ERETICI MALEDETTI |
- (it-es) La necessità della distruzione di tutti gli dei
- Atene: Un altro compagno ha subito la brutalità poliziesca
- No Tav: A proposito di mele marce.........
- Teramo. I fascisti hanno accoltellato un giovane di sinistra
- Il fascino discreto del qualunquismo....
- Autostrada sotto sgombero, secondo round
Posted: 29 Feb 2012 12:22 PM PST da http://parolearmate. |
Posted: 29 Feb 2012 12:00 PM PST |
Posted: 29 Feb 2012 11:25 AM PST da osservatoriorepressioneQuesta mattina ai microfoni di Radio Blackout un attivista No Tav ha raccontato che ieri, nel pomeriggio, i manifestanti che presidiavano il blocco sulla A32 hanno notato un camioncino di "alimentari" che da parecchio tempo stazionava vicino alla barricata. Dopo un po' di tempo, incuriositi e insospettiti, alcuni no tav sono andati a chiedere spiegazioni all'autista, che ha risposto di essere in attesa di portare frutta e altri alimenti a Oulx. Mentre alcuni attivisti parlavano con l'autista, altri manifestanti hanno aperto il portellone e come per magia al posto delle mele, dei formaggi e dei salumi hanno trovato due poliziotti nascosti dotati di cuffie e microfoni direzionali per ascoltare di nascosto quanto si stavano dicendo gli attivisti impegnati nel blocco. Quando si dice le mele marce... Contropiano |
Posted: 29 Feb 2012 11:18 AM PST da osservatoriorepressioneUn ragazzo di diciannove anni è stato ferito al torace da una coltellata. L'episodio, reso noto oggi, si è verificato nella notte tra sabato e domenica scorsi Secondo quanto ricostruito il giovane ferito, classe 1993, che verso le due di domenica mattina si trovava in compagnia di due amici nei pressi di piazza Dante, a Teramo, sarebbe stato avvicinato da due fascisti. Sarebbe scoppiata una lite e il giovane ferito sarebbe intervenuto a difendere l'amico colpito al volto con uno schiaffo. Il ragazzo è stato raggiunto da un colpo che lo ha ferito al petto. Accompagnato in ospedale è stato medicato e giudicato guaribile in una settimana, ma non ha voluto sporgere querela. È stato dal pronto soccorso stesso che sarebbe partita la segnalazione ai carabinieri per la ferita d'arma da taglio rilevata e successivamente l'indagine dei militari. «L'accoltellamento è stato effettuato dallo stesso gruppo di persone che accoltellarono, per motivi politici, tre ragazzi di Azione Antifascista il 23 dicembre 2009. Secondo il segretario locale del Prc “Nel teramano non è la prima volta che solleviamo il rischio di una grave deriva neofascista ma spesso le istituzioni non hanno ascoltato i nostri appelli”. Sabato a Giulianova, vicino Teramo, un gazebo di Casa Pound era stato oggetto di una burrascosa contestazione da parte degli antifascisti locali. Passate poche ore e qualche chilometro più in là sono arrivate le coltellate dei fascisti. Chissà se anche questa volta chiederanno la solidarietà delle istituzioni. Comunicato di Azione Antifascista Teramo A seguito dell’ aggressione avvenuta la notte tra sabato 25 e domenica 26 a Teramo, noi di Azione Antifascista riteniamo doveroso fare alcune precisazioni soprattutto in risposta alle tante falsità diffuse dai media: 1.Il ragazzo accoltellato nei pressi del bar Boromei non ha mai partecipato a iniziative da noi organizzate né, tantomeno, ha mai gravitato attorno al nostro movimento tanto che, nessuno di noi lo conosceva prima di tale episodio; 2. E' chiaro che il risalto dato al fatto che il ragazzo fosse antifascista (cosa di cui non siamo sicuri e che, in ogni caso, non costituisce una discriminante) rappresenta un tentativo dei soliti noti ( procura, forze dell’ordine e mass-media male informati) di strumentalizzare tale vicenda per colpire indirettamente anche Azione Antifascista, come se fossimo noi i responsabili del fatto che dei deviati non abbiano di meglio da fare che accoltellare dei ragazzi per uno scambio di sguardi; 3.Le responsabilità dell'accaduto sono ascrivilbili a quei soggetti che, a vario titolo, hanno dato agibilità politica e fisica a questi personaggi e certamente non a noi che quella stessa agibilità concessa dalle istituzioni abbiamo tentato in tutti i modi di togliere. In ogni caso esprimiamo la nostra solidarietà al ragazzo e ribadiamo la nostra volontà di proseguire lungo il percorso intrapreso e, per tale motivo, invitiamo tutti i cittadini a partecipare all’iniziativa che abbiamo organizzato per la giornata di sabato 3 marzo, in piazza Sant’Agostino, nel corso della quale presenteremo il libro “Valerio Verbano-Una ferita ancora aperta” e discuteremo dell'accaduto. Gli unici modi per sconfiggere qualsiasi rigurgito di fascismo sono il recupero di quella coscienza antifascista che negli ultimi anni si è persa e la vigilanza popolare. |
Posted: 29 Feb 2012 11:12 AM PST da osservatoriorepressioneOvvero la scelta politica di Libero, Il Giornale, La Repubblica e La Stampa. Antefatto. In Val di Susa c’è un popolo ‘resistente’. Uomini e donne di varie età, esperienze di vita, formazione e culture differenti, impostazioni politiche variegate e ruoli diversi nella società, si stanno impegnando da anni affinché la loro terra non venga violata da un’opera inutile e dannosa. Fatto. Luca Abbà, uno dei volti più noti del movimento NoTav, ieri, durante le azioni per impedire da parte delle forze dell’ordine di espropriare i terreni, si arrampica su un traliccio dell’alta tensione, rimane fulminato e cade. Ora versa in condizioni gravi ma stazionarie, i medici hanno indotto il coma farmacologico e ora non resta che sperare possa farcela.Forse non dovrei più stupirmi, ma quello che si trova sulla ‘stampa borghese’ mi crea sdegno. Libero, già ieri, nella sua versione on line, privo di vergogna e con raro cinismo ha promosso un sondaggio che così recitava “Luca Abbà se l’è meritata?”. Il Giornale in edicola oggi non è da meno: titolone “Solo un cretinetti”, per poi dare al militante del “bullo” all’interno dell’articolo. La Stampa, ieri, nella versione online, poneva il seguente sottotitolo “L’incidente rischia di far salire la tensione” e La Repubblica, anche oggi, gioca a presentare Abbà come uno che voleva fare il duro. Una modalità bieca che serve a dividere un movimento fra cattivi e buoni, fra chi cerca lo scontro e chi no, e se poi ai primi qualcosa succede se la sono voluta. Penso sarebbe più utile che la stampa si interrogasse criticamente su quello che sta succedendo in Italia, sul continuo calpestio dei diritti e sulla repressione frequentissima del dissenso. E dovrebbero farlo a maggior ragione quei giornali che, almeno a dichiarazioni, ci tengono tanto alla parola “democrazia” e che in un passato recente si sono fatti addirittura promotori di manifestazioni per difendere la dignità dei cittadini. Invece se ne guardano bene e fanno solo da cassa di risonanza a quella politica mainstream che dice che “i lavori devono continuare” – come dichiara il ministro Passera poco fa – e che, implicitamente, la tutela del territorio e della salute devono lasciare il passo al ‘progresso’, all’economia ed ai grandi investimenti. E tutto questo anche a scapito della vita di chi quel territorio lo vive. Ignorano scientificamente l’atteggiamento repressivo da parte del Governo e delle forze dell’ordine, le provocazioni e le cariche, gli arresti effettuati a distanza di mesi dai fatti contestati. Oggi più che mai sento la mancanza di voci fuori dal coro. Il Manifesto da solo non basta. Qui c’è una lotta vera e urgente da fare. Quella contro il qualunquismo, l’assuefazione e l’appiattimento culturale. Elisa Corridoni |
Posted: 29 Feb 2012 10:43 AM PST da notav Ore 19:09 rilasciati poco a poco i #notav trattenuti ed identificati dalle forze dell’ordineOre 18:59 la signora Piera resistente #notav sull’autostrada è stata colta da un malore, ora è arrivata l’ambulanza Ore 18:42 buone notizie dal Cto di Torino, sospesa la dialisi a luca che risponde bene alle cure #forzaluca Ore 18:28 la polizia aggredisce #notav seduti sulla carreggiata : diretta radio Ore 18:25 ancora idranti sui #notav Ore 18:14 anche operatore di Repubblica colpito dall’idrante Ore 17:51 #notav ancora seduti sull’autostrada e circondati dalla polizia cantano “luca,luca” e “la val susa paura non ne ha” in diretta: Nicoletta Ore 17:40 Nuova diretta in puro stile #NOTAV risate tra la polizia Ore 17:21 ruspe iniziano a pulire le barricate. Ci sono ancora persone che resistono sull’autostrada, tra di loro Cremaschi dell Fiom Ore 17:15 momento di tregua le ruspe e gli uomini in divisa si fermano mentre la valle resiste. Da entrambe le parti si infoltiscono le fila Ore 17:10 Diretta dalle barricate con Francesca from RadioBlackout Ore 16:57 un centinaio di #notav restano seduti sulla carreggiata circondati dalle fdo, tra loro anche Cremaschi della Fiom, la ruspa ha sfondato le barricate, sparano CS e tentano di spegnere le barricate con gli idranti Ore 16:47 le fdo giunte al blocco autostradale, per rallentare l’avanzata delle ruspe date a fuoco le barricate, i #notav si preparano a resistere A partire dalle 16:15 un ingente numero di forze dell’ordine proveninete contemporaneamente dalle due direzioni, Susa e Torino, sta avanzando sui manifestanti con ruspe uomini e lacrimogeni per sgomberare l’autostrada dopo circa 48 ore di blocco continuo. Un cinquantina di manifestanti resistono seduti a terra mentre gli uomini in divis si avicinano. Ascolta la diretta con Francesca |






Ore 19:09 rilasciati poco a poco i #notav trattenuti ed identificati dalle forze dell’ordine

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