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| Daily newsletter sulla pena di morte nel mondo | |
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| In questo numero: | 1 marzo 2012, anno 11, n. 44 |
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- ARABIA SAUDITA: GRAZIATO UN ATTIMO PRIMA DELLA DECAPITAZIONE
- PAKISTAN: CONDANNA A MORTE PER OMICIDIO
- IRAN: ESECUZIONE RIMANDATA PER NADRKHANI
- MALESIA: CONDANNE PER TRAFFICO CANNABIS
- MALESIA: CONDANNATO PER OMICIDIO EX-MOGLIE
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| ARABIA SAUDITA: GRAZIATO UN ATTIMO PRIMA DELLA DECAPITAZIONE |
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 | Una decapitazione in Arabia Saudita |
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28 febbraio 2012: un cittadino saudita condannato a morte per omicidio è stato graziato dal padre della vittima momenti prima della sua decapitazione.
Il condannato, Saif Salem Al-Khater, è stato scortato in una grande piazza dove centinaia di persone si erano radunate per assistere all’esecuzione. Proprio mentre il boia stava per abbassare la sua spada sul collo dell’uomo bendato, la decapitazione è stata bruscamente interrotta tra canti religiosi della folla.
L'evento ha avuto luogo di mattina sulla piazza delle esecuzioni nella città di Abha.
L’uomo con la spada, in piedi sopra il condannato in ginocchio e legato, è rimasto immobile dopo aver sentito un uomo dalla folla urlare il suo perdono. Era il padre della vittima.
"L'arresto dell'esecuzione ha causato un grande scompiglio tra la folla, che ha iniziato a salmodiare 'Dio è grande'," ha scritto il quotidiano in lingua araba Sabq.
Il perdono di Saad bin Ayed Al Kadam, padre della vittima, è stato una grande sorpresa sia per la folla sia per i funzionari incaricati della esecuzione della sentenza del tribunale.
Per quasi sei anni, Kadam ha respinto tutti i tentativi di mediazione per ottenere il perdono fatti da parenti, dignitari e molti principi sauditi. Aveva insistito sulla morte dell’assassino di suo figlio. Kadam ha urlato di voler perdonare l'assassino appena dopo la lettura della sentenza del tribunale e di alcuni versetti del Corano, quando il boia era già sul luogo dell’esecuzione pronto a decapitarlo.
Kadam non ha chiesto solo di perdonare l'assassino, ha anche chiesto al tribunale di liberarlo dal carcere immediatamente. Ha poi dichiarato di avere deciso di perdonarlo per accogliere il desiderio di Re Abdullah che gli era stato comunicato dal principe Faisal bin Khaled della provincia meridionale di Asir. |
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| PAKISTAN: CONDANNA A MORTE PER OMICIDIO |
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| 29 febbraio 2012: In Pakistan, il giudice Chaudhry Muhammad Tariq Javed ha condannato a morte un uomo per omicidio.
Il 9 dicembre 2009 la stazione di polizia di Kahuta aveva registrato il caso contro Wajid Hussain per il suo presunto ruolo nell'omicidio di Shams Masood, ai sensi della Sezione 302 del codice penale.
Il tribunale ha inoltre imposto un'ammenda di 100,000 rupie a carico del condannato. |
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| IRAN: ESECUZIONE RIMANDATA PER NADRKHANI |
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| 27 febbraio 2012: le autorità iraniane hanno rimandato l’esecuzione del pastore cristiano Yousuf Nadrkhani, probabilmente a causa delle grandi pressioni internazionali, ma non hanno chiarito fino a quando.
L’ultimo ricorso che Nadarkhani ha presentato davanti alla Corte Suprema è stato respinto.
Il pastore, di 33 anni, convertitosi al Cristianesimo dall’Islam a 19 anni, è stato accusato di apostasia.
Nel 2009, Nadarkhani ha sporto denuncia presso le autorità locali protestando contro l’insegnamento della religione islamica nella scuola dei figli, sostenendo che i suoi figli non dovrebbero essere costretti a imparare una religione che non praticano.
Poco dopo l’uomo era stato arrestato e accusato di apostasia dalla corte provinciale di Gilan, nella provincia di Rasht, dove l’uomo risiede con la sua famiglia.
Al pastore, membro della Chiesa Protestante Evangelica Iraniana, è stata data possibilità di ritrattare ma ha rifiutato.
Secondo l’articolo 225 del Codice Penale Iraniano la punizione per l’apostasia è la morte, in accordo con la legge islamica. |
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| MALESIA: CONDANNE PER TRAFFICO CANNABIS |
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| 28 febbraio 2012: due amici sono stati condannati a morte in Malesia dall’Alta Corte di Penang per il traffico di 20.698 grammi di cannabis nel 2007.
Il giudice Zamani Abd Rahim ha deciso il verdetto finale dopo che la difesa dei due, Muahmad Nasir Abd rahim, disoccupato di 55 anni e R. Murthi, un imprenditore di 48, si è limitata ad una semplice negazione dei fatti.
I due sono stati accusati del traffico di 20.698 grammi di cannabis mentre si trovavano a Jalan Beasar, tra le 15:45 e le 16:15 del 20 marzo 2007.
L’accusa è stata rappresentata dal sostituto procuratore Tan Guat Cheng mentre Muhamad Nasir è stato difeso da VM Ravichandran e R. Murthi da R.S.N. Rayer. |
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| MALESIA: CONDANNATO PER OMICIDIO EX-MOGLIE |
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| 27 febbraio 2012: un’alta corte malese ha condannato all’impiccagione un cittadino indonesiano di 69 anni per aver ucciso la ex-moglie. Il giudice Abdul Halim Aman ha condannato a morte Mesnayo Longi, dopo averlo ritenuto colpevole dell’omicidio di Demeh Tinak, di 44 anni, commesso per gelosia.
L’uomo è apparso sbalordito al momento della pronuncia della sentenza.
Mesnayo, cittadino indonesiano con permesso di residenza permanente nel Borneo, avrebbe ucciso la sua ex moglie nella loro casa in affitto di Kampung Seri Serdang, il 16 marzo del 2011.
L’uomo aveva divorziato da Demeh, una massaggiatrice, sei mesi prima dell’omicidio. |
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Questa pubblicazione è stata realizzata nell'ambito di un progetto cofinanziato dalla Cooperazione italiana. Tuttavia le opinioni qui espresse sono imputabili soltanto a Nessuno tocchi Caino e non possono in alcun modo essere considerate rappresentative delle posizioni ufficiali della Cooperazione italiana.
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Direttore: Elisabetta Zamparutti
Caporeddattore: Alessandro Barchiesi
Redazione: Valerio Fioravanti, Gaia Rosini
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