Firenze, 8 marzo: manifestazione contro la violenza sulle donne!
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– febbraio 25, 2012
Imputata
Riportiamo dal blog http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/ l’ultimo post scritto da Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi, ucciso durante un fermo della polizia il 25 settembre 2005. Il primo marzo infatti Patrizia Moretti insieme a 3 giornalisti della Nuova Ferrara dovranno comparire in tribunale, non come vittime di un sistema che condanna a ben 3 anni e 6 mesi (mai scontati oltretutto) quattro poliziotti per eccesso colposo nell’omicidio del diciottenne, bensì come imputati in un processo per diffamazione ai danni della pm Mariaemanuela Guerra. Ed è proprio così che titola la mamma di Federico: “imputata”, una parola che oggi suona davvero come uno schiaffo gratuito.
Imputata
il primo marzo inizia il processo a Mantova. Ho già avuto diverse querele da parte dei responsabili della morte di Federico. Finora sono state archiviate.
Molte querele partite da funzionari della questura di Ferrara hanno investito persone che commentavano sul blog. Querele provenienti da taluni funzionari di polizia responsabili delle indagini. Questore Elio Graziano incluso. In molti per la paura di un processo hanno patteggiato e pagato loro dei soldi. La gente normalmente teme i Tribunali, si sa.
I miei avvocati hanno dovuto rispondere al loro Ordine per richiami partiti dal vertice della Procura ferrarese.
La stessa procura che chiese l’identificazione dei giornalisti e dei direttori di quelle testate che parlavano del caso Aldrovandi.
Poi nel 2010, dopo due gradi di giudizio e condanna per omicidio, dopo le sentenze per i depistaggi e, in tutte queste, il riconoscimento che indagini e prove sono state sottratte alla giustizia nei primi mesi dopo la morte di Federico, arriva la querela della dott.ssa Mariaemanuela Guerra, primo pm incaricato del caso Aldrovandi, a La Nuova Ferrara e a me : diffamazione. E richiesta di risarcimento milionario al giornale.
Iter fulmineo della querela e rinvio a giudizio.
Le medesime dichiarazioni le ho rilasciate a 100 giornali e siti web, radio, tv e documentari. Solo la Nuova è sotto processo. Come mai?
Continued…
Imputata
il primo marzo inizia il processo a Mantova. Ho già avuto diverse querele da parte dei responsabili della morte di Federico. Finora sono state archiviate.
Molte querele partite da funzionari della questura di Ferrara hanno investito persone che commentavano sul blog. Querele provenienti da taluni funzionari di polizia responsabili delle indagini. Questore Elio Graziano incluso. In molti per la paura di un processo hanno patteggiato e pagato loro dei soldi. La gente normalmente teme i Tribunali, si sa.
I miei avvocati hanno dovuto rispondere al loro Ordine per richiami partiti dal vertice della Procura ferrarese.
La stessa procura che chiese l’identificazione dei giornalisti e dei direttori di quelle testate che parlavano del caso Aldrovandi.
Poi nel 2010, dopo due gradi di giudizio e condanna per omicidio, dopo le sentenze per i depistaggi e, in tutte queste, il riconoscimento che indagini e prove sono state sottratte alla giustizia nei primi mesi dopo la morte di Federico, arriva la querela della dott.ssa Mariaemanuela Guerra, primo pm incaricato del caso Aldrovandi, a La Nuova Ferrara e a me : diffamazione. E richiesta di risarcimento milionario al giornale.
Iter fulmineo della querela e rinvio a giudizio.
Le medesime dichiarazioni le ho rilasciate a 100 giornali e siti web, radio, tv e documentari. Solo la Nuova è sotto processo. Come mai?
Continued…
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– febbraio 24, 2012
Pussy Riot: vergine, diventa femminista!
Le Pussy Riot – gruppo punk femminista russo – all’assalto della cattedrale di Mosca. Prese, multate e via così. Brave loro.
Questa la traduzione del testo (grazie a Gilda)
(coro)
Vergine, vergine, scaccia Putin,
scaccia Putin, scaccia Putin.
(fine coro)
Tonaca nera, spalline dorate
Tutti i parrocchiani strisciano in adorazione
Il fantasma della libertà è nei cieli
Il Gay Pride mandato in Siberia in catene.
Il capo del KGB, il loro Santo capo
Conduce i manifestanti in carcere sotto scorta
Per non offendere il Santo
Le donne devono partorire e amare.
Continued…
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– febbraio 24, 2012
Duck test
Sapete cos’è il duck test? Qui c’è spiegato cos’è. E’ un giochetto logico molto seplice per definire e accertare la natura di un fenomeno, a prescindere da come si chiama o da come viene presentato. Ci sarà utile più avanti, per ora basterà tenere a mente questo: se un animale “sembra un’anatra, nuota come un’anatra e starnazza come un’anatra, allora probabilmente è un’anatra”.
Siccome giorni fa s’è fatta una certa polemica sulle liste di CPI, su quelli che li sdoganano e quelli che no, sul libro di Di Nunzio e Toscano, e su tante altre cose si sono lette e scritte chiacchiere più o meno sensate, mi sono preso un po’ di tempo per leggere e per scrivere, così mi sono chiarito le idee. Andiamo con ordine.
Ho comprato il libro di Di Nunzio e Toscano, e me lo sono letto con attenzione. Quindi posso rispondere a una prima domanda: cos’è questo libro?
Bene, questo libro è una ricerca di sociologia sull’immagine che CPI ha di sé, svolta attraverso l’osservazione partecipata delle attività di CPI e intervistandone numerosi membri. Ripeto: due ricercatori di sociologia hanno scelto i loro strumenti di ricerca e hanno svolto (a loro spese, sia chiaro) un lavoro strutturato e analitico su CPI, scrivendo in questo testo le premesse metodologiche, lo svolgimento e i risultati del loro lavoro; hanno anche aggiunto un capitolo dedicato ai suoi limiti e uno, diciamo così, relativo alle “circostanze” che li hanno spinti a intraprendere questa ricerca.
Continued…
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– febbraio 24, 2012
Roma, 3 marzo: Street Art di donne. Wall against sexism!
Dalle compagne di 22resiste:
E invece no perché ci sono occhi molesti che ti seguono fino a stressarti ancora di più!
Vorresti un consultorio nella tua zona dove non sentirti criminalizzata e colpevole, gestito magari da un’assemblea di donne?
E invece no, perché i consultori li stanno chiudendo uno dopo l’altro.
Ti dicono che rimanere a casa e non uscire la sera è la cosa per te più sicura?
E invece no, perchè l’80% delle violenze avvengono in famiglia.
Vorresti un lavoro ben pagato che ti lasci tempo per le tue passioni e per te stessa?
E invece no, perché certezza di un lavoro, di uno stipendio e di una pensione sono cose d’altri tempi.
Vorresti uno spazio di femministe e lesbiche dove socializzare e immaginare iniziative con le altre?
E invece no, perché i machisti del quartiere hanno messo la colla alla serratura della porta e non riesci a entrare.
Vorresti uno spazio e un tempo in cui esprimere te stessa, la tua creatività, la tua rabbia, le tue idee?
E… infatti eccolo!
Continued…
Wall against sexism! _Disegna la tua libertà.
Street art di donne
Street art di donne
sabato 3 marzo, dalle 15:00, piazza dell’immacolata, san lorenzo
Vorresti, dopo una giornata di lavoro, stress e malumore tornare a piedi verso casa o rimanere in strada e rilassarti un pò?E invece no perché ci sono occhi molesti che ti seguono fino a stressarti ancora di più!
Vorresti un consultorio nella tua zona dove non sentirti criminalizzata e colpevole, gestito magari da un’assemblea di donne?
E invece no, perché i consultori li stanno chiudendo uno dopo l’altro.
Ti dicono che rimanere a casa e non uscire la sera è la cosa per te più sicura?
E invece no, perchè l’80% delle violenze avvengono in famiglia.
Vorresti un lavoro ben pagato che ti lasci tempo per le tue passioni e per te stessa?
E invece no, perché certezza di un lavoro, di uno stipendio e di una pensione sono cose d’altri tempi.
Vorresti uno spazio di femministe e lesbiche dove socializzare e immaginare iniziative con le altre?
E invece no, perché i machisti del quartiere hanno messo la colla alla serratura della porta e non riesci a entrare.
Vorresti uno spazio e un tempo in cui esprimere te stessa, la tua creatività, la tua rabbia, le tue idee?
E… infatti eccolo!
Continued…
Posted in Fem/Activism, Iniziative.
– febbraio 22, 2012




